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Scompare a 81 anni McCoy Tyner, leggendario musicista e pianista jazz

È morto a 81 anni McCoy Tyner: a darne la notizia la sua pagina Facebook ufficiale, che non fornisce ulteriori dettagli. 

Alfred “McCoy” Tyner era nato a Philadelphia nel 1938. Impossibile minimizzare il suo ruolo nella storia del jazz: il suo nome si lega soprattutto allo storico quartetto di John Coltrane negli anni Sessanta (con cui incide dischi come A Love Supreme My Favorite Things). Dopo quel periodo, McCoy Tyner avvia una fortunata carriera solista, aprendosi ai suoni del mondo e incidendo in gruppi. Del 2009 il suo ultimo lavoro solista, Solo: Live from San Francisco.

Alfred McCoy Tyner nasce a Filadelfia l’11 dicembre 1938. Comincia lo studio del pianoforte all’età di 13 anni sotto le influenze della madre. Le sue prime influenze musicali vengono dall’ascolto di Bud Powell.

La carriera di Tyner comincia nel 1960, come pianista della formazione di Benny Golson e Art Farmer. Nello stesso anno sostituisce Steve Kuhn ed entra ufficialmente nello storico quartetto di John Coltrane, insieme a Elvin Jones alla batteria e Jimmy Garrison al contrabbasso. Partecipa quindi, tra 1961 e 1965, alla realizzazione di alcuni tra i più importanti dischi della storia del jazz come My Favorite Things, A Love Supreme, Ballads, ecc…

Tuttavia i rapporti con Coltrane diventano ben presto difficili. La svolta verso il free jazz e l’atonalità di Coltrane non piacciono a Tyner che ha un violento diverbio con Elvin Jones. Sentendosi di fatto escluso dal quartetto, Tyner avvia la carriera solista e fonda un trio del quale diventa il leader.

Lasciato quindi lo storico quartetto, pubblica, con la Blue Note Records, tra 1967 e 1970, una serie di album di stampo hard bop. The Real McCoy (1967), Tender Moments (1967), Time for Tyner (1967), Expansions (1968) ed Extensions (1970) sono i maggiori esempi del periodo. Poco dopo si accasa alla Milestone Records dove continua a registrare album influenti, inclusi Sahara (1972), Song of the new world (1973) Enlightenment (1973), con il ventitreenne batterista Alphonse Mouzonproveniente dai Weather Report e Fly with the Wind(1976), che vedono la partecipazione del flautista Hubert Laws, del batterista Billy Cobham, e un’orchestra d’archi.

La musica di Tyner per la Blue Note e la Milestone spesso prende come spunto di partenza quanto fatto dal John Coltrane Quartet per svilupparne certi aspetti incorporandovi elementi musicali Asiatici e Africani. Per esempio, in Sahara, Tyner suona oltre al piano, anche il koto, il flauto, e le percussioni. Questi album vengono spesso citati come esempi di jazz vitale ed innovativo degli anni settanta, pur non essendo né dischi di fusion né di free jazz.

Fin dagli anni ottanta, Tyner incide e fa tournée per il mondo con il suo gruppo, un trio che comprende anche Avery Sharpe al contrabbasso e Louis Hayes(e in seguito Aaron Scott) alla batteria. McCoy Tyner ha registrato anche tre album da solo per la Blue Note, iniziando con Revelations (1988) e terminando con Soliloquy (1991). Oggi Tyner incide per l’etichetta Telarc Records e suona con svariati gruppi, uno dei quali include Charnett Moffett al basso e Al Foster alla batteria.

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